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giovedì 25 aprile 2019 ore 12:14:27
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 che cosa è la filosofia?
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Filosofessa
Nuovo Utente


Regione: Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 15/09/2005 : 23:35:11  Mostra Profilo Invia a Filosofessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vorrei rivolgere a tutti i visitatori del forum ed in modo particolare al prof. Biuso una domanda che spesso mi sento fare: "Che cosa è la Filosofia?", un domanda che non mi viene da adulti ma da bambini.
Dunque vorrei sapere come rispondereste se la domanda fosse rivolta a voi da parte di bambini o di gente che per vari motivi socio-culturali non ha mai sentito parlare del nostro "mestiere".


Biuso
Amministratore

Città: Catania/Milano


2681 Messaggi

Inserito il - 18/09/2005 : 18:07:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biuso Invia a Biuso un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Domanda tanto diretta quanto complessa.
E quindi per rispondere (sperando di non essere l’unico!) chiedo l’aiuto di alcuni nomi…noti.

Aristotele definisce la filosofia come lo studio sistematico degli enti non sensibili e delle cause/principi della realtà tutta, di quell’ambito che poi Andronico di Rodi definirà Meta-fisica.

Per Platone la filosofia è tante, tante cose: apprendimento della morte, conoscenza delle forme universali e ideali della realtà (le cosiddette Idee), cognizione della forma suprema del Bene dalla quale ogni altra dipende, esercizio quotidiano di equilibrio, conoscenza di se stessi, attingimento della Luce con gli occhi che vedono più lontano, quelli della mente…
In ogni caso, nel mondo greco la filosofia nasce dallo stupore di fronte al mondo (Aristotele) e dal desiderio di diventare saggi come gli dèi (Pitagora).

Per Hegel, la filosofia è «il proprio tempo appreso col pensiero».

Nietzsche ne dà una bella definizione metaforica: «l’ombra che tutte le cose mostrano quando il sole della conoscenza cade su di esse».

William James afferma che «la filosofia è la percezione silenziosa di che cosa significa onestamente e profondamente la vita».

Horkheimer e Adorno la definiscono come «lo sforzo di resistere alla suggestione, la decisione per la libertà intellettuale e reale» mentre per Piaget essa è una «presa di posizione ragionata sulla totalità del reale».

In Sein und Zeit, infine, Heidegger definisce la filosofia un’«ontologia universale e fenomenologica».

Ciascuna di queste definizioni coglie in ogni caso alcuni elementi essenziali della ricerca filosofica, ha dietro sé una ben precisa concezione dell’uomo e del mondo, privilegia l’uno o l’altro degli ambiti in cui la filosofia si ramifica. Su ognuna molto ci sarebbe sa aggiungere. Se qualcuno è ulteriormente interessato ne possiamo parlare, qui o altrove.

Penso che anche sulla base di questi suggerimenti Filosofessa sia in grado di elaborare da sola una risposta adatta a «bambini o gente che per vari motivi socio-culturali non ha mai sentito parlare del nostro "mestiere"». Io comincerei col dire loro che la filosofia è un tentativo di rispondere a quante più domande possibili sulla vita, gli esseri umani, la natura e il tempo; in una parola, sulla verità; che la filosofia è un continuo domandare, dove la cosa importante sono gli interrogativi più che le risposte, proprio perché sono le domande stesse a chiarire tanti aspetti del mondo. La filosofia è dunque un’arte del chiedere, nella quale le risposte si cercano non dall’alto della rivelazione o dal basso dell’esperienza sensibile ed empirica ma dal centro del cuore e della mente umani.


agb
Sono figlio della Terra e del Cielo stellato
(Lamina orfica di Hipponion)
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Cateno
2° Livello

Città: Regalbuto


169 Messaggi

Inserito il - 18/09/2005 : 19:36:41  Mostra Profilo Invia a Cateno un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho scritto quanto seguirà prima di leggere la risposta del prof. MI accorgo che le mie conclusioni sono un po' differenti, ma in fondo la filosofia è bella anche per questo. O no?


Non lo so, cara Filosofessa, proprio non lo so. E quanto più studio, quanto più scardino mie certezze, tanto più mi rendo conto che non so cos’è mai questa benedetta filosofia. Poi, specialmente quando me lo chiedono i bambini! Forse davvero la filosofia è come il tempo: se non mi chiedono cos’è, lo so; se me lo chiedono non lo so. Forse la filosofia è un procedere asintotico volto proprio a scoprire cos’è la filosofia; certo è una definizione circolare e ad un bambino risulterebbe difficile comprenderla. Gli si potrebbe dire: “La filosofia è scoprire cos’è la filosofia”. Bella scoperta! Questa, filosoficamente parlando, sarebbe niente più che una tautologia. Se dici che la filosofia è la ricerca della felicità, ebbene, potrebbe anche essere vero; non voglio minimamente criticare Epicuro, giacché la sua affermazione sottende qualcosa di più complesso; ma parlando a dei bambini dobbiamo essere chiari e semplice e se diciamo solo quello lasciamo indeciso il come della filosofia, tanto da poter credere che se un uomo è felice perché ha un buon lavoro, vive di affetti e gli è appena nato un figlio dalla donna che ama, allora è un filosofo! Si potrebbe dire che la filosofia è fare domande (e tentare di rispondervi) su cosa siamo noi uomini. A un bambino potresti dire: “La filosofia è fare domande su cos’è l’uomo, su come si comporta, su quello che conosce, su quello che non può conoscere, su quali sono i rapporti dell’uomo con tutto ciò che lo circonda, sulla morte e su quello che c’è dopo la morte”. Potremmo dire che le domande fondamentali sono quattro: cosa posso conoscere? cosa devo fare? cosa posso sperare? cos’è l’uomo? Tuttavia, ridurre la filosofia al solo domandare è riduttivo, poiché, di fatto, se le domande sono le stesse, le risposte sono infinite (o quasi!). Che paradosso: in filosofia c’è un’asimmetria tra domandare e rispondere a favore del primo termine: il domandare rimane insoluto (nel senso che le risposte non sono mai certe, ma sono sempre contestabili, mai definitive: la filosofia argomenta, non dimostra, come ci ha anche detto il prof a lezione), il rispondere produce nuove domande talché se pensa di conchiudere una domanda, ne apre moltissime altre; nonostante ciò, e qui veniamo al paradosso, v’è un’asimmetria opposta: la filosofia, quella che viene studiata e prodotta, i libri, gli articoli (ovviamente i pensieri che vi sono contenuti!), anche queste mie modeste parole, non sono altro che un tentativo di risposta. Il fatto che la filosofia consista di due asimmetrie opposte, forse che la rende simmetrica? Beh, innanzi tutto non siamo in un ambito fisico in cui le cose si bilanciano come pesi, sicché, ad esempio, se su un piatto di bilancia abbiamo un peso e sull’altro ne abbiamo uno uguale allora abbiamo appianato le cose! L’asimmetria del domandare non è compensata dall’asimmetria del rispondere! Qui non dobbiamo appianare niente, non c’è nulla da soppesare o misurare. Il paradosso, forse inesistente, in effetti può essere superato se consideriamo il domandare ed il rispondere come cooriginari nel filosofare: si domanda perché si cerca una risposta, e si risponde perché vi è un domandare. Qui non chiediamo nessun primato temporale; mentre dal punto di vista, come dire, ontologico, non vi è nessun primato. Il domandare non è mai fine a se stesso ma sempre in vista di una risposta, anche se di fatto questa potrebbe non esserci; mentre il rispondere, in quanto tale, presuppone una domanda.
Boh, davvero non saprei come spiegare ad un bambino tutto questo. Per la verità non so neanche io come mi è venuto fuori e se mi è del tutto chiaro o addirittura se sia qualcosa di costruttivo e sensato! Certo, poi esistono tante definizioni buone di cosa sia la filosofia, ma credo che ognuno che voglia pensare farebbe bene ad inventarsi la propria. La mia è: “La filosofia è l’esame costante del pensiero nell’esistenza”.
Tuttavia, al prossimo bambino che mi chiederà cos’è la filosofia risponderò: “Tu intanto comincia a pensare...”
Non è sempre detto che una risposta vada sempre detta!


L'esistenza è un episodio del nulla (Schopenhauer)
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Filosofessa
Nuovo Utente


Regione: Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 19/09/2005 : 21:15:40  Mostra Profilo Invia a Filosofessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non vorrei essere cavillosa e oltremodo noiosa, ma se da come è emerso dalle risposte che ho avuto, e cui in parte io stessa concordo, la filosofia è un domandare più che un rispondere, un indagare più che un trovare, una ricerca “asintotica”, allora che senso ha tale operare?
Un bambino, stavolta ipotetico ( ci tengo a precisare che davvero mi è stata fatta la domanda da un bambino: mio nipote!) potrebbe obiettare che filosofare sia una perdita di tempo…ma qui davvero si cadrebbe nel paradosso, perché porre la domanda sul non-senso della filosofia è fare filosofia, ed ecco allora che ci troviamo ancora davanti l’ostacolo, dopo averlo tergiversato: che cosa è la filosofia?
Vorrei accettare l’invito di Cateno a dare ciascuno di noi, che ci professiamo “pensatori” una definizione di filosofia, e dopo quella del prof e di Cateno stesso, ecco la mia:
“La filosofia è una finestra aperta sul mondo”


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Filosofessa
Nuovo Utente


Regione: Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 07/12/2005 : 10:20:42  Mostra Profilo Invia a Filosofessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sono passati tre mesi da quando ho inserito la mia domanda sul forum e con sommo dispiacere vedo che solo due persone (che in verità per la loro cultura e per il loro spessore, potrebbero essere sufficienti!) hanno risposto. Mi chiedo: è così difficile dire che cosa è la Filosofia? Ci professiamo tutti filosofi e nessuno sa dire che cosa sia?! Curioso, no?

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nuit
Moderatore


Regione: Egypt


14 Messaggi

Inserito il - 08/12/2005 : 19:04:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di nuit Invia a nuit un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao,
io in modo molto semplice, posso raccontare quello che mi disse mia madre circa la filosofia, quando avevo nove anni. Alla mia domanda: 'mamma, cos'e' la filosofia?' rispose: 'la filosofia risponde a queste domande: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo'. Naturalmente, sto ancora pensando alle risposte, che ogni volta mi sfuggono dalle mani, e cambiano. Ma più di questo, c'e' l'interesse che ha suscitato in me il piccolo quadretto che mi diede circa la misteriosa filosofia. Anche il solo chiedermi 'chi sono', 'dove vado', 'da dove vengo' mi ha stimolata a pensare. Ma a pensare, non in termini solo generali o solo specifici (per esempio: postami la domanda 'da dove vengo' a nove anni, pensai immediatamente a mamma e papà, e via a torturare i miei con richieste di spiegazioni specifiche su come nascono le creaturine), ma pensare in tutte le possibili direzioni. Altrimenti la filosofia sarebbe stata medicina, o chimica, o biologia, o letteratura, o arte. E poi c'e' che impostare la faccenda in termini di 'chi sono' 'da dove vengo' 'dove vado', aiuta ad acquisire una forma mentis che prende in considerazione 'me' in quanto presente, 'me' in quanto sono frutto di processi, scelte, azioni (sia anche solo la cicogna che mi ha portata), 'me' in quanto creaturina soggetta al cambiamento, che non se ne sta ferma immobile come un pilone di cemento, ma da qualche parte va (anche solo dalla quinta elementare in prima media...). Io forse, a delle creaturine, direi la stessa cosa che disse a me mia madre. Ma naturalmente, è solo un'idea.
Ciao Ciao!
nuit

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Aleister
Nuovo Utente

Città: Catania


6 Messaggi

Inserito il - 08/12/2005 : 20:03:52  Mostra Profilo Invia a Aleister un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Cara filosofessa, probabilmente è proprio perchè la filo-sofia è ricerca della sofia è pressochè impossibile tentarne di darne una definizione sufficientemente soddisfacente, ma qui proseguirei con banalità varie trite e ritrite...
E' vero, la filosofia è domanda di senso più che senso compiuto essa stessa, ma è anche vero che il porre in evidenza solo le domande a volte rischia secondo me di porre eccessivamente in ombra la radice, ma anche il fine ultimo della domanda iniziale di verità che si pone la filosofia, e cioè la ricerca di questa "sophia"; se si ricerca quest'oggetto dovrebbe essere chiaro che abbiamo in qualche modo contezza delle caratteristiche di quest'oggetto misterioso che è la sophia, o almeno se diciamo di desiderarla, visto che per definizione "noi" filosofi (mi scuso per l'indegna attribuzione, ma non ho quasi nient'altro che mi qualifichi in maniera così essenziale nella vita) la desideriamo, quasi in senso "erotico".
Ma siamo sicuri di averne contezza? l'abbiamo mai avuta? se si quando? in che modo si è mutata questa domanda di senso? forse è un destino che ci sovrasta il fatto che a questa domanda sappiamo dare solo risposte "storiche", "vere" storicamente, ma solo storicamente; la verità può appartenere all'Uomo o ha preso definitamente congedo da questo animale razionale che continua a dimenarsi senza posa come un pesce nella rete?

Aleister
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utente non registrato
Nuovo Utente



-410 Messaggi

Inserito il - 31/12/2005 : 10:21:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di utente non registrato Invia a utente non registrato un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Potrei sbagliarmi...ma ritengo non sia del tutto sbagliato che,in una prima definizione, la filosofia venga ritenuta una disciplina di per sè "inutile" almeno a fini pratici. La filosofia nasce come sapere disinteressato, come interesse a conoscere, e non come una disciplina che debba necessariamente avere un'immediata funzione pratica (che però spesso in verità ha). Quindi un bambino può anche ritenere inizialmente la filosofia una "perdita di tempo", ma se gli capiterà di approfondire capirà che così non è. Questa almeno è la mia opinione.

______
lattuada.alessandro@gmail.com
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quark
Nuovo Utente


Regione: Sicilia
Città: Catania


14 Messaggi

Inserito il - 08/03/2006 : 20:29:06  Mostra Profilo Invia a quark un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Filosofia è coscienza e mondo in eterno movimento musicale.Ho deciso di studiare filosofia poichè credo sia la disciplina che meglio tenti di convogliare il "tutto" all'interno di una relazione dinamica e viva tra soggetto e realtà.Il tappeto universale che innalza l'uomo sulla vetta eterea della razionalità distinguendolo da ogni altro essere vivente ma allo stesso tempo scomponendolo nella tragica consapevolezza di essere solo una fragile increspatura di un universo infinito ("l'uomo è un fuscello misero ma la sua nobiltà sta nella capacità di pensare",scrive Pascal). Io sono tutto e il niente. Fare filosofia significa soffrire. Soffrire della mia assoluta incapacità di non poter comprendere tutto, di non poter dare un senso ad ogni cosa, della mia sensazione di piccolezza di fronte ad un corso "prepotentemente elevato e affascinante" come quello di filosofia della mente. Inadeguatezza. Ecco la mia condizione.Come fai ad uscire da un'aula in cui le dimensioni spazio-tempo iniziano a sparire e non costatare il fatto che sei cambiata? Come fai a riprendere le normali azioni quotidiane dopo determinate aperture mentali? Come si fa a rimanere indifferenti, a non sbiadire per un attimo, a non provare terrore e inquetudine di fronte al mistero della mente e alla profonda bellezza che è insita dentro concetti quali quello di umanità, sensazioni,corpo e mente che fanno l'amore? Inadeguatezza. Ecco, la filosofia può lasciarti l'amaro in bocca ma il momento in cui la sorseggi, il momento in cui diventi tu stesso contraddizione,assurdità, follia, in cui senti dentro il peso del "dover sentire" ogni singolo pezzo di realtà, in cui diventi tu il filtro di tutto, ecco, tale sublime sofferenza è senza eguali. Tale è il senso della filosofia.

So di non sapere.
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vale
1° Livello

Città: siracusa


79 Messaggi

Inserito il - 09/03/2006 : 14:27:52  Mostra Profilo Invia a vale un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao filosofessa, sono la tua collega e soprattutto AMICA Valeria. ho letto con piacere la domanda che hai rivolto a tutti noi: cos'è la filosofia? una domanda che mi sono sempre posta, sin dal primo giorno in cui ho aperto il libro al liceo. so soltanto che il suo fascino mi ha rapita e da allora è diventata parte della mia vita..ho deciso persino di intraprenderne lo studio all'università. non sono francamente in grado di darne un senso definitivo..anche xkè non credo ne abbia uno, ma se me lo chiedesse 1 bambino risp come farebbe cateno.."tu comincia a pensare"! con i bambini occorre essere diretti ma non troppo, chiari e semplici al tempo stesso. la filosofia è ricerca di senso a ciò che senso apparentemente non ha, è risp ai xkè..è ricerca dell'isola felice su cui approdare e vivere bene.è voglia di non fermarsi alle apparenze e andare oltre, andare dove nessuno è in grado di spingersi x paura o x apatia.è andare al di là della linea che segna l'orizzonte, al di là di tutto ciò che è palesemente visibile ai nostri occhi......e il bello di tutto ciò è che puoi farlo solo e soltanto con la MENTE..qualcosa di autentico e tuo,che purtroppo oggi viene "usata" poco o nulla..in maniera autonoma intendo, senza l'ausilio di macchine che fungano da pensiero.
cara filosofessa,questo e tanto altro ancora è per me la filosofia..e a tutti gli ignoranti (nel senso che la ignorano) risp che la filosofia mi fa volare..lo dici anche tu oltretutto: la filosofia mette le ali al pensiero! ed è meraviglioso che esista ancora QUALCOSA che ci permette di farlo.per questo mi ha subito appassionata..io ho bisogno di andare oltre la monotonia della quotidianità e della omologazione livellante.
a che serve a scopi pratici?molti mi chiedono.inutile inventarmi risp delle quali forse non sono convinta nemmeno io, ma penso che leggere la filosofia conferendole 1 dimensione di concretezza, ci aiuta a riflettere sui temi della vita e, a volte, a cogliere il vero significato dell'esistenza stessa.
con questo mi congedo e spero di aver soddisfatto le tue, le mie perplessità su questo argomento..che poi credo siano le perplessità di tutti.
un abbraccio. valeria

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digiu
1° Livello



97 Messaggi

Inserito il - 09/03/2006 : 14:44:01  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di digiu  Invia a digiu un messaggio Yahoo! Invia a digiu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quote:

a che serve a scopi pratici?molti mi chiedono.



Io risponderei: a che servono gli scopi pratici quando il Tuo tempo scorre e al momento dei bilanci ti accorgi che...


digiu.



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vale
1° Livello

Città: siracusa


79 Messaggi

Inserito il - 14/03/2006 : 21:13:08  Mostra Profilo Invia a vale un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
hai ragione digiu..io sono d'accordo con te!

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Filosofessa
Nuovo Utente


Regione: Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 18/03/2006 : 21:28:57  Mostra Profilo Invia a Filosofessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie vale per la citazione.
"La filosofia dona le ali al pensiero"...
tutti coloro che hanno risposto al mio appello sono tutti filosofi o aspiranti tali, non c'è nessuno che non sia del "mestiere".
a volte mi sembra di far parte di una setta, un piccolo club per pochi matti individui...
a volte il pessimismo trionfa ma sono solo fugaci pensieri...

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giofilo
2° Livello



Regione: Jamaica
Città: Catania


176 Messaggi

Inserito il - 19/03/2006 : 15:01:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di giofilo Invia a giofilo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
No Filosofessa...non sei in una setta, anzi!
E' normale che chi risponde sia un aspirante filosofo...perchè questo è un forum piccolo e conosciuto solo dagli studenti di filosofia o simili.
Tempo fa ho posto la tua stessa domanda su marforio e ho ricevuto le risposte più disparate: da "la filosofia è tutto" a "la filosofia è niente"...

Non so cosa rispondere alla domanda "che cosa è la filosofia"...posso dire che, personalmente, la filosofia è una scelta di vita ed una scelta per la vita. Inoltre posso dire che, al momento dell'iscrizione, ero indeciso tra medicina e filosofia; questo perchè ciò che voglio studiare e ciò che mi interessa è la "ricerca" sull'uomo e sulla sua natura.

Per tornare al discorso della setta: il dato di fatto è, invece, che la filosofia sta tornando di moda (riporto una cosa che avevo scritto su marforio):

1. Da cinque anni dico che mi piace la filosofia (da quando l'ho conosciuta) e progressivamente si fanno sempre meno tutte quelle persone che, quando lo vengono a sapere, mi prendono per pazzo. Anzi, pensano che la mia scelta universitaria sia coraggiosa e da ammirare...ricordo perfettamente che quattro anni fa non era così!

2. E' risaputo che vi è un boom di iscrizioni nei licei (soprattutto classici) mentre fino a 8-10 anni fa il boom era per gli istituti tecnici. Inoltre vi è un grosso aumento delle iscrizioni ai corsi di laurea in filosofia...basti pensare che da noi in 5 (forse meno) anni gli iscritti in filosofia sono raddopiati!

3. Vedo ovunque libri e raccolte di filosofia: sempre più librerie dedicano ampi scaffali all'argomento, in edicola si trovano storie e classici della filosofia, trovo libri filosofici (o quasi) a casa di persone che prima li avrebbero guardati con sospetto.

4. Le questioni morali, da quelle politiche a quelle bioetiche e teologiche ci vengono sbattute davanti tutti i giorni ed in tutte le salse...che poi spesso si allontanino dalla filosofia è un'altra cosa.

Insomma, la filosofia sta tornando alla ribalta. Non so se è un bene o un male, perchè non so se sia veramente filosofia o un suo fac-simile...ma è proprio così!




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Filosofessa
Nuovo Utente


Regione: Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 31/03/2006 : 22:57:24  Mostra Profilo Invia a Filosofessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Spero che tu abbia ragione, giofilo. Spero che il vento di moda che riporta in auge la filosofia ci permetta di inserirci nel mondo del lavoro, evitando di rimanere saggi e disoccupati...


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Cateno
2° Livello

Città: Regalbuto


169 Messaggi

Inserito il - 01/04/2006 : 09:39:42  Mostra Profilo Invia a Cateno un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quote:
inserirci nel mondo del lavoro, evitando di rimanere saggi e disoccupati...


Arghhh!!!! No!!! Il lavoro no!!!
E io che credevo che con la scusa di fare il filosofo non avrei mai lavorato in vita mia e sarei campato sulle spalle degli altri!



L'esistenza è un episodio del nulla (Schopenhauer)
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